TRADIMENTO
Parliamone.
...essì,perchè a me 'sta storia del TRADIMENTO non solo mi puzza tremendamente di fregatura,ma mi provoca grattacapi da caduta precoce dei capelli,ormai.
Evitando inutili pippe sul tradimento mentale vs quello fisico,che ormai non ci casca più manco mi' nonna,io credo che il TRADIMENTO non esista in quanto tale,ma sempre rispetto a qualcuno,foss'anche se stessi.
Innanzi tutto credo che bisogna distinguere la "carne" dallo "spirito"...mi spiego:
Se hai la fidanzata e una sera becchi una in un locale,sei alla terza media(birra,non scuola dell'obbigo),e lei ci sta...ecchessarammai...è un attimo:scopata senza cerniera(come direbbe la cara vecchia Jong),veloce,pulita,niente nanna insieme dopo,niente scambio di numeri telefonici,niente memoria del tutto,niente sensi di colpa...niente colpa,direi...un attimo colto,e poi dimenticato.Ma...SOPRATTUTTO niente sofferenza inutile per la povera fidanzata di turno...
La "scopata senza cerniera" è una cosa che si risolve in se stessa;potrebbe non essere mai accaduta.
Confessare una scopata senza cerniera è da miserabili...e non c'è spontex o ajax che serva a pulire la strafottutissima coscienza...
-Va e tradisci...il pentimento verrà dopo- dice Don Giovanni all'inizio del Diario del Seduttore...
e io sono DACCORDISSIMO...se il pentimento non viene,vuol dire che non c'è nulla di cui pentirsi,che è finita lì,che è inutile macerare il proprio compagno/a per qualcosa che ha a che vedere solo con la propria bestialità.
Di contro,il TRADIMENTO dello spirito(e qui rum e vodka c'entrano poco) è una delle cose più insulse,inutili,e bislacche in cui mi sia mai capitato di imbattermi...
ECCHECCACCHIO!Se capisci che qualcunaltro,che non è la tua fidanzata/o, ti prende...ma ti prende proprio tanto tanto tanto...non è forse il caso di fare 2+2 e presentare il risultato al/alla suddetto/a?!...se è una persona che ami,che ti ama(dopo aver maledetto te,i tuoi avi,tutta la tua progenie e aver provato a farti male fisico) capirà...farà un male della madonna,specie se quella persona ancora ti ama,ma SICURAMENTE farà meno male che rendersi improvvisamente conto che l'hanno rimpiazzata,porcammerda!
ASTERISCO 1
Si...è vero...mai generalizzare!
A volte non è così facile guardare uno/a negli occhi e dire -Amo un'altro/a-!
A volte le scopate senza cerniera ti tornano in faccia dolorose come boomerang lanciati male!
A volte...a voltissime sai che sarebbe meglio che...ma la cappellata la fai lo stesso.
Poche rarissime volte(e qualcuno le ha anche viste)(io no) l'amorequellovero resiste alla qualunque...anche alla merda più immonda(nello sforzo di crederci mi sto cagando addosso...ma è solo perchè sono una cinica corrosiva).
ASTERISCO 2
TREDIMENTO GELOSIA e FEDELTA' possono essere collegati...ma anche no.
Traditore non è lo stesso che Infedele.
Sono fedelissima a me stessa,ad esempio,ma alle volte mi tradisco e...vivaddio che accade!(dopo mi amo dippiù)!
Non c'è partner che io non abbia tradito,ce n'è uno solo a cui sono stata assulutamente fedele e dal quale ho ricevuto IL tradimento dei tradimenti(ma ho sbagliato io:lo consideravo la persona più sincera della Terra).
Sono gelosa marcia...ma fisicamente non mentalmente: il mio io raziocinante la gelosia non la conosce,è il mio petto che diventa color amaranto e raggiunge temperature anche di 3000°...ma,ci sto lavorando:cerco di convincere il mio gulliver(cervello,per chi non ha visto Arancia meccanica) ad incazzarsi pure lui.
...eccomunque,secondo me,la fedeltà è genetica,non c'è un cazzo da fare...
come quelli che non riescono a piegare la lingua in due...mica è colpa loro,poverini...
ASTERISCO 3
E adesso lo so che sembra la cosa più beceramente banale da dire,ma la dico lo stesso:
quello che fa più male del tradire qualcuno,non è vedere quella persona soffrire,ma è sapere che soffre per colpa tua.Accorgerti che a causa tua,da domani,vedrà il mondo con occhi diversi...con occhi di adulta...che non ci crede più.
Brufolo di Saggezza
Non sono un pessimista,sono un'ottimista che ha vissuto.
Parliamone.
...essì,perchè a me 'sta storia del TRADIMENTO non solo mi puzza tremendamente di fregatura,ma mi provoca grattacapi da caduta precoce dei capelli,ormai.
Evitando inutili pippe sul tradimento mentale vs quello fisico,che ormai non ci casca più manco mi' nonna,io credo che il TRADIMENTO non esista in quanto tale,ma sempre rispetto a qualcuno,foss'anche se stessi.
Innanzi tutto credo che bisogna distinguere la "carne" dallo "spirito"...mi spiego:
Se hai la fidanzata e una sera becchi una in un locale,sei alla terza media(birra,non scuola dell'obbigo),e lei ci sta...ecchessarammai...è un attimo:scopata senza cerniera(come direbbe la cara vecchia Jong),veloce,pulita,niente nanna insieme dopo,niente scambio di numeri telefonici,niente memoria del tutto,niente sensi di colpa...niente colpa,direi...un attimo colto,e poi dimenticato.Ma...SOPRATTUTTO niente sofferenza inutile per la povera fidanzata di turno...
La "scopata senza cerniera" è una cosa che si risolve in se stessa;potrebbe non essere mai accaduta.
Confessare una scopata senza cerniera è da miserabili...e non c'è spontex o ajax che serva a pulire la strafottutissima coscienza...
-Va e tradisci...il pentimento verrà dopo- dice Don Giovanni all'inizio del Diario del Seduttore...
e io sono DACCORDISSIMO...se il pentimento non viene,vuol dire che non c'è nulla di cui pentirsi,che è finita lì,che è inutile macerare il proprio compagno/a per qualcosa che ha a che vedere solo con la propria bestialità.
Di contro,il TRADIMENTO dello spirito(e qui rum e vodka c'entrano poco) è una delle cose più insulse,inutili,e bislacche in cui mi sia mai capitato di imbattermi...
ECCHECCACCHIO!Se capisci che qualcunaltro,che non è la tua fidanzata/o, ti prende...ma ti prende proprio tanto tanto tanto...non è forse il caso di fare 2+2 e presentare il risultato al/alla suddetto/a?!...se è una persona che ami,che ti ama(dopo aver maledetto te,i tuoi avi,tutta la tua progenie e aver provato a farti male fisico) capirà...farà un male della madonna,specie se quella persona ancora ti ama,ma SICURAMENTE farà meno male che rendersi improvvisamente conto che l'hanno rimpiazzata,porcammerda!
ASTERISCO 1
Si...è vero...mai generalizzare!
A volte non è così facile guardare uno/a negli occhi e dire -Amo un'altro/a-!
A volte le scopate senza cerniera ti tornano in faccia dolorose come boomerang lanciati male!
A volte...a voltissime sai che sarebbe meglio che...ma la cappellata la fai lo stesso.
Poche rarissime volte(e qualcuno le ha anche viste)(io no) l'amorequellovero resiste alla qualunque...anche alla merda più immonda(nello sforzo di crederci mi sto cagando addosso...ma è solo perchè sono una cinica corrosiva).
ASTERISCO 2
TREDIMENTO GELOSIA e FEDELTA' possono essere collegati...ma anche no.
Traditore non è lo stesso che Infedele.
Sono fedelissima a me stessa,ad esempio,ma alle volte mi tradisco e...vivaddio che accade!(dopo mi amo dippiù)!
Non c'è partner che io non abbia tradito,ce n'è uno solo a cui sono stata assulutamente fedele e dal quale ho ricevuto IL tradimento dei tradimenti(ma ho sbagliato io:lo consideravo la persona più sincera della Terra).
Sono gelosa marcia...ma fisicamente non mentalmente: il mio io raziocinante la gelosia non la conosce,è il mio petto che diventa color amaranto e raggiunge temperature anche di 3000°...ma,ci sto lavorando:cerco di convincere il mio gulliver(cervello,per chi non ha visto Arancia meccanica) ad incazzarsi pure lui.
...eccomunque,secondo me,la fedeltà è genetica,non c'è un cazzo da fare...
come quelli che non riescono a piegare la lingua in due...mica è colpa loro,poverini...
ASTERISCO 3
E adesso lo so che sembra la cosa più beceramente banale da dire,ma la dico lo stesso:
quello che fa più male del tradire qualcuno,non è vedere quella persona soffrire,ma è sapere che soffre per colpa tua.Accorgerti che a causa tua,da domani,vedrà il mondo con occhi diversi...con occhi di adulta...che non ci crede più.
Brufolo di Saggezza
Non sono un pessimista,sono un'ottimista che ha vissuto.

5 Comments:
Argomento ostico,direi.
Nel tradire,alle volte,c'è bisogno di rispetto.
Rispetto verso se stessi,e verso alla persona che t'accompagna nella vita nel periodo in questione.
A mio avviso,non c'è nulla di peggio che un tradimento confessato.
E' pur sempre una questione di palle.E confessare per lavarsi la coscienza equivale a non avercele.
Il perchè è semplice.Ci si rifà su chi può solo subire tale confessione.E lavarsi la coscienza così è ignobile.Bisogna saper sopportare il peso dei propri rimorsi,quando vi sono.
Altrimenti tutto diventa semplice.
Ovvio che sull'argomento vi sono altri aspetti da considerare,ma non mi soffermo su di essi.
Un solo appunto al discorso gelosia-fedeltà.
Se la gelosia porta a far credere di essere traditi anche quando non lo si è,alla fine della fiera si rischia quasi sempre di esserlo sul serio.Ossia si porta l'altra persona a tradirci sul serio,il cosiddetto tradimento indotto.
Detto questo,alle volte meglio soli e fedeli a se stessi.
Riz
Ho tradito?
Ma vie n'est qu'une utopie
un monde tranquille sans trop d'hypocrisie
Tryo,
J'ai rien prévu pour demain
Bene. Il terzo commento dopo il terzo asterisco. Sento il peso della qabbalah sulle mie intenzioni di scrittore, ma cercherò di fare a meno di queste cose, essendo d'accordo con rob: l'argomento è ostico di per sé, non serve chiamare in causa la numerologia. Devo ammettere che post e commenti sono stati piuttosto esaurienti, perciò sarà difficile aggiungere qualcosa di significativo al quadro d'insieme: quando scrive, Pseudocris ha la verve che le riconosciamo anche dal vivo. Mi pare di vederla dentro un'armatura che - lancia in resta - si scaglia contro il bersaglio! Rob ha colto invece una sfumatura (il tradimento indotto) di cui sono stato vittima. E anche per questo motivo non avrei saputo dirlo meglio. L'ermeticità di questo anti-playboy non lascia scampo: non so se voglia compiacere il blogger, sposando la tesi dell'inesistenza del tradimento - o se stesso, ritenendosi sine macula. Le due cose sono evidentemente esclusive, altrimenti chiede una conferma ad altri delle azioni che compie. Certo, la fototessera non lo aiuta...
L'argomento - è naturale! - soffre di una lieve contraddittorietà. E ambiguità. Naturale che l'amore, la passione, gli istinti, siano spesso un patire disordinato e privo di senso. Che palle, se non ci fosse anche (soprattutto?) questo! "Patire" e non "agire", poiché chi tradisce cede in qualche modo alle proprie
pulsioni, dimenticando una fede giurata, o svalutando un valore attribuito. Solo in questo senso il tradimento esiste, cioè negli occhi di chi giudica questa condizione di annebbiamento, ed è normalmente considerato deprecabile, specialmente da un'ottica bigotta e moralista che vuole la ragione padrona assoluta delle passioni, e la persona tout court accerchiata dalla possibilità di caduta nel peccato... urgh!
Ma noi, fortunatamente, siamo - o tentiamo di essere - liberi, e sappiamo che la ragione a volte non può granché difronte alla sacra hybris, o follia, la quale spesso fornisce alla condizione umana la possibilità di
una vita più piena, più ricca e sostanzialmente autentica del pallore formale e rococò del perbenismo di maniera. Vero è, d'altra parte, che se davvero dessimo ascolto "orecchie somatiche spalancate"[*] ad ogni impulso, ogni stimolo proveniente dal mondo interiore ed esteriore, senza filtri, né interfacce - la vita in società, la possibilità stessa di rapporti tra persone sarebbe impossibile. Dura ammetterlo, ma questa è l'equazione del peso di ipocrisie necessarie.
Insomma, confrontarsi sull'argomento è come "camminare sulla coda di una tigre". La tesi
dell'inesistenza è di per sé provocatoria, perché se di qualcosa si parla, questo qualcosa esiste, fosse anche per una minoranza di bigottoni che considera tradimento l'occasionale scopata "a cerniera aperta". Al quale segue "pari e patta" (perdonate il vezzo retorico!) il controtradimento, o tradimento indotto, infantile quanto ci pare, ma proprio per questo pur sempre un autentico "patire". In fin dei
conti, hai voglia a spiegare a qualcuno che il tradimento non esiste, se questi ci si sente, tradito...
Ottimo anche il riferimento ad una "genetica del tradimento". Non mi sembra tanto improbabile l'esistenza di un gene che ci predisponga alla fedeltà, o al suo
opposto, ma credo (tanto per dipanare più in fretta possibile l'annosa questione innatismo-ambientalismo) che il tradimento, se c'è, sia un epifenomeno, un
fenomeno cioè di cui non siamo totalmente consapevoli: in un certo senso, arriviamo al tradimento quando molte delle sue condizioni sono state già poste, un po' col nostro comportamento, un po' con quello del partner, un
po' per la situazione geopolitica, un po' per le congiunzioni astrali... (prendete solo il succo di quest'ultima cosa, vi prego! non le cazzate alle quali mi
abbandono... vedi voci[**] Epigenesi e Jean Piaget)
Il discorso potrebbe allargarsi spaventosamente alla libertà individuale e in coppia, quindi alle formazioni sociali (esiste ancora la famiglia? O viviamo senza accorgercene in strutture fossili?), a quanto ci piace
soffrire certe volte, e alle stronzate che si fanno e che si dicono da giovani e da vecchi. Il tradimento a volte esiste, e mi sa che è pure una necessità. A volte!
Un tal Simmel, sociologo e filosofo, dopo aver indicato che i bisogni sociali forti si fanno strada con ogni mezzo, sostiene a proposito del libero amore che “cambiando molto spesso le individualità da cui si trae piacere, in qualche modo per la coscienza le qualità individuali si neutralizzano reciprocamente e solo ciò che è comune a tutte appare in una luce netta, cosicché
l’interesse per la singola donna si estingue”[***]. Dopo cent’anni, possiamo aggiungere “... e per il singolo uomo”.
La finisco, con questo commento estenuante e pretenzioso. Con qualcosa che porto sempre con me,
un dono ricevuto e impossibile da ricambiare: ogni amante aspira all'assenza di gravità.
Stephanos
[*] parafrasi del "grande orecchio", figura protagonista di
un capitolo dello Zarathustra di Nietzsche: una sua visione, ispirata dalla sua irritabilità...
[**] Cercateli insieme, o troverete info parziali!
[***] George Simmel, Filosofia e Sociologia dei Sessi.
Cito se mi permette: "L'ermeticità di questo anti-playboy non lascia scampo: non so se voglia compiacere il blogger, sposando la tesi dell'inesistenza del tradimento - o se stesso, ritenendosi sine macula. Le due cose sono evidentemente esclusive, altrimenti chiede una conferma ad altri delle azioni che compie. Certo, la fototessera non lo aiuta..."
Questo anti-playboy, è anche lui una persona, questo o quello non importa o forse è superfluo (eufemismo).
Compiacere? No, non ne sono capace, come dice Peter Sellers in un bel film (non so se noto): Tutto questo prescinde la mia volontà.
Conferma delle azioni? Chiederla? E chi se non a me stesso? Non sono solito delegare
La fototessera non aiuta? Lo so, lo so, c'è una componente ironica, nel mio nome (nickname m'han detto si dica) soprattutto, une blague, venuta fuori per scherzo
Il tradimento esiste? Certo che esiste, esiste la insincerità (si può dire?), l'ipocrisia ma a questo punto se di questo si tratta, io faccio a meno di tutto, il tradimento forse è l'ultimo dei miei problemi
Simmel parla di bisogni sociali, io non riesco a vedere l'interessamento, il coinvolgimento con una persona come fenomeno di massa, lo sento dannatamente intimo, non saprei definirlo come un bisogno forte (come dire ho un bisogno forte che mi circoli il sangue nelle vene!)
Per finire, e mi scuseranno stephanos e gli altri avventori se mi sono dilungato, l'argomento è lungo e complesso, anzi è personale.
Mi si conceda un'autoreferenza: anch'io aspiro all'assenza di gravità!
P.S.: la mia domanda naturalmente era posta non a capocchia(citazione colta)
Noto con piacere che l'AntiPlayboy utilizza in modo adeguato del termine capocchia.
Guadagna punti.
Riz
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