?!
Io non ho capito niente.
La questione intorno a quest’affermazione mi desta sempre non poca inquietudine,e una certa quantità di irritazione (ma anche tristezza diffusa).
Mi sono interrogata varie volte sui motivi,analizzando la frase,anche:
Io : soggetto autoreferenziato
Non : negazione
Ho : è sì la parte verbale della frase,ma sottintende e ribadisce il soggetto
Capito : altra parte verbale,fortunatamente meno egoriferita della precedente
Niente : complemento oggetto,ommeglio,negazione di esso
In pratica,il nodo della questione dovrebbe essere la propria difficoltà a capire qualcosa,quindi è a questo qualcosa che dovrei tendere…invece la frase,così espressa,non fa altro che mettere l’io al centro della questione,e togliere importanza a quel qualcosa che si vorrebbe capire.
Un’altra cosa che mi sembra importante sottolineare è il concetto di Nulla…e qui entra in gioco la mia Teoria del Tutto e Niente:
Tutto e niente non sono poi così diversi…basta pensare a frasi come : -Che hai?- -Non ho niente.- …?!... –Che fai?- -Niente.- …?!... –Cosa ti piace di lui?- -Tutto.- …?!... –Che musica ascolti?- -Un po’ di tutto.- …?!...
La conclusione a cui giungo è che,se la mia tensione è davvero a capire,Io non ho capito niente,non è possibile.
Tu non hai capito niente.
Quest’altra affermazione non è molto dissimile dalla precedente,con l’aggravante che,quando la si dice si dimostra abbondante ignoranza,nonché svariata codardìa.
Ignoranza perché si ignora che il presupposto della comunicazione sia lo scambio di informazioni/nozioni da un interlocutore A,a un altro interlocutore B(o più interlocutori C,D,E,F…etc.),e,volendo il cielo,viceversa.
Codardia perché,proprio in virtù di tale scambio(ammenocchè non si decida di parlare con un deficiente),se c’è difficoltà di comunicazione,il “problema” non è mai di uno solo dei due interlocutori.
Quando ci viene detta,oltre che far girare le palle come girandole immezzo al Maestrale,ci indispone talmente tanto,da rendere assolutamente superfluo ogni tentativo di comprensione.
Fortunatamente non frequento molto la prima affermazione,e ancora meno la seconda.
Ancora più fortunatamente,non mi è mai capitato(se non per scherzo) di esplodere in affermazioni tipo –Ho capito tutto!-…
Certo non è sempre facile essere chiari…
Ma è molto facile rispettarsi…molto più facile di quanto si pensi.
Brufolo di Saggezza
Mannaggi’o Padrataurc’!...parlamm’ e ng’ capaimm’!
Io non ho capito niente.
La questione intorno a quest’affermazione mi desta sempre non poca inquietudine,e una certa quantità di irritazione (ma anche tristezza diffusa).
Mi sono interrogata varie volte sui motivi,analizzando la frase,anche:
Io : soggetto autoreferenziato
Non : negazione
Ho : è sì la parte verbale della frase,ma sottintende e ribadisce il soggetto
Capito : altra parte verbale,fortunatamente meno egoriferita della precedente
Niente : complemento oggetto,ommeglio,negazione di esso
In pratica,il nodo della questione dovrebbe essere la propria difficoltà a capire qualcosa,quindi è a questo qualcosa che dovrei tendere…invece la frase,così espressa,non fa altro che mettere l’io al centro della questione,e togliere importanza a quel qualcosa che si vorrebbe capire.
Un’altra cosa che mi sembra importante sottolineare è il concetto di Nulla…e qui entra in gioco la mia Teoria del Tutto e Niente:
Tutto e niente non sono poi così diversi…basta pensare a frasi come : -Che hai?- -Non ho niente.- …?!... –Che fai?- -Niente.- …?!... –Cosa ti piace di lui?- -Tutto.- …?!... –Che musica ascolti?- -Un po’ di tutto.- …?!...
La conclusione a cui giungo è che,se la mia tensione è davvero a capire,Io non ho capito niente,non è possibile.
Tu non hai capito niente.
Quest’altra affermazione non è molto dissimile dalla precedente,con l’aggravante che,quando la si dice si dimostra abbondante ignoranza,nonché svariata codardìa.
Ignoranza perché si ignora che il presupposto della comunicazione sia lo scambio di informazioni/nozioni da un interlocutore A,a un altro interlocutore B(o più interlocutori C,D,E,F…etc.),e,volendo il cielo,viceversa.
Codardia perché,proprio in virtù di tale scambio(ammenocchè non si decida di parlare con un deficiente),se c’è difficoltà di comunicazione,il “problema” non è mai di uno solo dei due interlocutori.
Quando ci viene detta,oltre che far girare le palle come girandole immezzo al Maestrale,ci indispone talmente tanto,da rendere assolutamente superfluo ogni tentativo di comprensione.
Fortunatamente non frequento molto la prima affermazione,e ancora meno la seconda.
Ancora più fortunatamente,non mi è mai capitato(se non per scherzo) di esplodere in affermazioni tipo –Ho capito tutto!-…
Certo non è sempre facile essere chiari…
Ma è molto facile rispettarsi…molto più facile di quanto si pensi.
Brufolo di Saggezza
Mannaggi’o Padrataurc’!...parlamm’ e ng’ capaimm’!
